Lo scherzo telefonico al figlio di Peskov: “Convocato nell’ambito della mobilitazione, si presenti in caserma”

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“Lei non sa chi sono io”. Più o meno questo è il tono di Nikolay Peskov, figlio del portavoce di Vladimir Putin, a una telefonata che lo convoca in caserma per arruolarlo nella guerra in Ucraina facendo seguito alla “mobilitazione parziale” ordinata dal presidente russo. Solo che, a insaputa di Peskov junior, la telefonata è uno scherzo, organizzato da Popular Politics, un canale legato al movimento di Aleksej Navalny, il leader dell’opposizione condannato a dieci anni di carcere con accuse fraduolente dopo un tentativo di avvelenarlo. L’autore della chiamata l’ha registrata e il dialogo con il figlio del potentissimo Dmitrij Peskov è finito sui social, sulle chat e sui media tradizionali di mezzo mondo, screditando la famiglia di un membro della ristretta cerchia dei fedelissimi di Putin.

Che cosa è la “mobilitazione parziale” di Putin: saranno arruolati riservisti e chi ha esperienza di combattimento e specializzazioni militari

di Rosalba Castelletti

21 Settembre 2022

Buongiorno, qui è il comando centrale delle Forze Armate russe – comincia la conversazione telefonica Dmitrij Nizovtsev, il presentatore del programma, fingendo di essere un ufficiale dell’esercito – le comunichiamo che il suo nome è nell’elenco dei riservisti che verranno arruolati per l’operazione militare in Ucraina nell’ambito della mobilitazione ordinata dal presidente Putin. “Cosa?”, risponde meravigliato al telefono Nikolaj Peskiov, figlio 32enne del portavoce del capo del Cremlino. Non interrompa la comunicazione come ha fatto un’altra volta, riprende l’interlocutore, le abbiamo inviato la cartolina precetto per l’arruolamento ma lei non ci ha risposto. La aspettiamo in caserma domattina alle 10. “Non ho alcuna intenzione di venirci. Lei deve capire che io sono il signor Peskov. Non è previsto che io venga arruolato. Sistemerò tutto a un più alto livello”. Che minaccia interessante, replica il finto ufficiale, e di quale livello si tratterebbe?

Così Putin vuole trasformare l’invasione dell’Ucraina in un’aggressione alla Russia

dal nostro inviato Daniele Raineri

21 Settembre 2022

Il figlio del portavoce risponde ai requisiti

Peskov figlio è un ex-coscritto nelle forze nucleari russe e in teoria rientrerebbe dunque nella lista dei 300 mila riservisti chiamati alle armi da Putin per rafforzare il contingente militare di 200 mila uomini impegnato da sette mesi in Ucraina, che fra l’alto numero di vittime e la controffensiva delle truppe di Kiev appare in grave difficoltà. Dmitrij Peskov ha chiesto che il completo testo della telefonata venga pubblicato, sostenendo che questo scagionerebbe suo figlio dal sospetto di volere usare i suoi legami con il Cremlino per non andare a combattere. In effetti, sul finale della conversazione, quando forse il giovane Peskov capisce di essere caduto vittima di uno scherzo e che le sue parole potrebbero venire registrate, dice che, se Putin glielo ordina, sarebbe pronto a “difendere la madre patria”.

Putin arruola i riservisti: i Russi scendono in piazza

di Rosalba Castelletti

22 Settembre 2022

Gli scherzi, una lunga tradizione in Russia

Ma la sua prima reazione fa credere al classico “lei non sa chi sono io”. In Russia non è la prima volta che scherzi telefonici fanno fare una figuraccia alle autorità locali o a governi di altre nazioni. Nel marzo scorso, all’inizio della guerra in Ucraina, due comici di Mosca erano riusciti a parlare con il ministro della Difesa britannico Ben Wallace. Anche il premier canadese Justin Trudeau e il principe Harry hanno creduto di parlare con Greta Thunberg, in scherzi telefonici dello stesso tipo provenienti dalla Russia. Ma ce ne sono stati anche contro il Cremlino, organizzati da un gruppo che si fa chiamare WasteRussianTime (Fai sprecare tempo alla Russia) che è riuscito a ottenere il telefono cellulare di 5 mila membri della nomenklatura di Mosca, bersagliandoli di chiamate fasulle per trarli in inganno. E lo stesso capo dell’opposizione Navlny, prima di venire arrestato e imprigionato con un processo farsa, era stato capace di farsi confessare al telefono da un agente dell’Fsb, il servizio segreto russo diventato il successore del Kgb sovietico, che erano stati i suoi uomini a cercare di assassinarlo con il gas nervino.

Il discorso di Biden all’Onu: “Putin vuole togliere all’Ucraina il diritto di esistere. Una guerra nucleare non può essere vinta”

dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli

21 Settembre 2022

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