Fra quanti mesi i fondamentalisti mandati dall’Iran in Iraq riusciranno a mandar via le forze Americane? Come sconfiggere il fondamentalismo islamico e quanto tempo ci vorra’? Dipende da come e quando riusciremo a capire I loro metodi e la loro ideologia fondamentalista, e cioe’ quelli copiati dai metodi e da alcune idée tipicamente Marxiste-Leniniste. Il tentativo di frantumare l’Iraq in tante piccole regioni (possibilmente piu’ di 4) e’, probabilmente il modo piu’ saggio e sicuro di agire, ma non risolve il problema di fondo. Bisogna prendere inconsiderazione un’altra tattica, piu’ profonda e duratura, ossia la riforma dei valori islamici che hanno portato al fondamentalismo e all’anti-americanismo odierno. I valori determinano le credenze e il modo di vedere il mondo. i valori, le credenze e le aspettative che questi comportano determinano il comportamento sia dell’individuo che delle masse. E’ arrivato il momento di attaccare in modo fermo quella che e’ la prima linea del conflitto, cioe’ la Guerra di propaganda e di dis-informazione (sia in Iraq che altrove). In Russia (dopo la caduta del murodi Berlino) abbiamo commesso il grave errore di lasciare tutti I beni e le strutture del vecchio partito comunista nelle mani di quelli che ne erano l’elite, (lo stesso e’ avvenuto anche in alcuni altri paesi dell’Europa dell’Est) e oggi ce li troviamo davanti di nuovo. Se lasciamo che le vecchie strutture del regime di Saddam passino ai fondamentalisti islamici, l’Iraq ritornera’ ad essere uno stato repressivo, dove polizia segreta, torture e oppressione delle minoranze saranno nelle mani di un regime fondamentalista ancor peggiore di quello passato. La propaganda e le menzogne rigurgitate dai cosidetti estremisti islamici sono peggiori della dottrina Marxista-leninista, anche se molto simili nel contenuto anti-americano, nelle forme e nei metodi inculcati nelle menti e nei cuori dei nord vietnamiti, dei nord coreani e di coloro che ancor oggi protestano senza capire bene cosa o perche’. L’ideologia, i falsi valori, le credenze, la visione del mondo come un teatro dove si svolge la cosidetta lotta di classe, sono senza dubbio le cause dirette del comportamento del “credente”, e ci si sono inequivocabili relazioni di causa ed effetto tra l’ideologia Marxista e le relative azioni e metodologie dei loro credenti. Nello stesso, identico modo notiamo cause dirette tra l’ideologia fondamentalista islamica, che tanto ha copiato dall’ideologia e dai metodi marxisti, e le loro azioni, metodologia di controllo delle masse, obbiettivi e tattiche.   Oggi possiamo individuare le cause del comportamento, dei metodi e degli obbiettivi del Fondamentalismo islamico grazie ad un’ analisi precisa dei suoi valori, delle sue credenze e della loro prospettiva e visione del mondo. In questo modo si possono prevedere le loro mosse, come il tentativo da parte della leadership religiosa iraniana, di dar vita ad una unica entita’ religiosa che comprenda, a parte l’Iran, non solo il sud ed il centro dell’Iraq, ma anche fascie della popolazione Sunnita, fino all’interno del Lebano e della Turchia, e a nord alla Cecenia e all’ovest dell’Afganistan e del sud del Pakistan, con l’Arabia Saudita (dove per altro la monarchia non e’ piu’ ben vista) come loro obbiettivo finale. Solo prendendo di petto il cuore del loro potere ideologico, e cioe’ l’autorita’ in materie religiose (e politiche) data dai leader religiosi a se stessi, la loro condotta personale, la veridicita’ delle loro affermazioni, I loro valori antiquati, possiamo fare un varco nelle menti e nei cuori inquinati da odio, risentimento, paura e ignoranza. Il fondamentalismo islamico non  crollera’ sotto il peso del fallimento economico, come l’unione Sovietica, anzi, la poverta’, l’ignoranza e l’isolazionismo sono assolutamente necessari dei regimi dell’estremismo islamico come lo erano in Nord Corea e in Cambodia. I fondamentalisti sanno bene che, una volta stabilita l’assoluta priorita’ dei loro valori (supremazia totale del dogma religioso su ogni altro valore o credenza), possono controllare le masse anche senza l’uso dei media o del lungo indottrinamento utilizzato dai sovietici. Purtroppo una volta radicata l’autorita’ del dogma religioso e’ molto difficile demistificarla o screditarla. Molti hanno provato, ma oggi anche l’Egitto e la Turchia cominciano asoccombere all’avanzata della propaganda pseudo-religiosa. Sanzioni economiche non daranno alcun risultato positivo, al contrario, un miglioramento sostanziale del livello economico sostituira’ (tra alcuni anni) I cosidetti valori religiosi con valori piu’ economici e pragmatici. C’e’ un solo modo per fermare l’avanzata ideological del fondmentalismo islamico, all’estero come a casa nostra, ed e’ quello di sfidare i valori e le credenze per sostituirli con altri piu’ umani, piu’ tolleranti e pragmatici tramite una duplice strategia.  Per prima cosa I valori, le priorita’ e l’autorita’ dei religiosi devono essere messi in discussione da autorita’ ugualmente valide (figure di spicco Saudite, Curde, Egiziane etc) non solo religiose ma anche politiche e sopratutto culturali (non dimentichiamo che la musica e’ la chiave che apre la porta delle emozioni e dei sentimenti, per questo I religiosi fondamentalisti odiano musica e canzoni che non siano di stampo religioso).  Il secondo stadio consiste nell’offrire valori, priorita’ (la compassione e’ l’attributo chiave di Allah e questo dovrebbe portare le persone ad occuparsi delle fascie piu’ povere e deboli della popolazione), credenze e visioni del mondo piu’ ampie (e per questo e’ necessario moltiplicare il numero dei media, giornaletti locali e regionali, facilitare comunicazioni telefoniche,  trasmissioni radofoniche di musica e spettacolo, attivita’ sportive, culturali e di svago). E’ necessario migliorare il livello culturale, trovando, con molto tattoo e poco alla volta, valori comuni ad alter culture, altri approcci al mondo degli affair, un altro modo di vedere la natura, le scienze, le arti. Si potrebbe scrivere un fiume di pagine su quale sia il miglior approccio all’ingegneria sociale, ma la prima preoccupazione deve essere una piena comprensione dei bisogni,delle esigenze, dei desideri e dei valori essenziali della maggior parte degli eseri umani. Gli estremisti islamici e Marxisti stanno tornando alla carica, per questo dobbiamo comprendere a fondo la loro arma numero uno: la propaganda (e l’indottrinamento), e confrontarli con una ideologia piu’ valida, con valori piu’ veri e duraturi, con credenze concrete, facilmente comprensibili e verificabili, con stati d’animo piu’ positivi e costruttivi. La dis-informazione (usata e stra-usata nel sistema marxista-leninista) e’ un’arma efficace controqualsiasi sistema di valori, ed e’ particolarmente pericolosa se riferita a stati d’animo ad alto contenuto emotivo, quail la paura, l’odio, la rabbia, ilrisentimento, la vendetta. La paura e l’odio sono I fattori che incidono di piu’ sul comportamento umano. Al secondo posto vengono I valori acquisiti o appresi dalla famiglia, dalla cultura, dalla religione e da altri sistemi di pensiero. La strategia del terrore usata su popoli gia’ abituati ad un regime di paura, rabbia, risentimento e repressione e’ facilmente sfruttata dai fondamentalisti contro I “nuovi nemici” dell’elite pseudo-religiosa. E’ possible sconfiggere tali paure, anche se esse sembrano immense e incontrollabili. E’ possibile modificare la rabbia e il risentimento riversandoli proprio contro coloro che li incitano. E’ possibile esorcizzare il famoso “fantasma” che Marx aveva escogitato in quell famoso Manifesto del 1848. Come? Come si fa con tutti I brutti sogni, facendo prendere atto al sogetto (anche se si tratta delle masse Irachene) del proprio stato d’animo, riconoscendo che esiste una paura, riconoscendone le cause (gli aguzzini), riconoscendo che c’e’ una rabbia (sicuramente giusta) ma che deve trovare sfogo nel costruire cio’ che e’ stato distrutto (associando lavoro e benessere), dando sfogo al risentimento ma dirigendolo verso la sua giusta conseguenza e cioe’ la necessita’ di svago e di piaceri sia a livello personale che familiare e di comunita’ (dalla musica, allo sport e mille espressioni culturali). Cosi’ facendo si possono cambiare alcuni valori e si puo’ alleviare il dolore emotivo di un popolo stressato e confuso. Tutte queste problematiche devono essere raggruppate con saggezza, presentate in modo chairo (una alla volta), e va suggerita con discrezione un’azione semplice. E’ importante presentare la questione non come una scelta tra Islam da una parte e l’Occidente dall’altra, bensi’ come una lotta tra una elite repressive e intollerante (estremisti islamici), che mente al proprio popolo, assetata di potere, distruttrice dell’economia, della cultura, delle scienze, corrotta nella loro vita privata e mirata all’auto-distruzione da una parte, e mussulmani tolleranti, fedeli ai veri precetti di Maometto, culturalmente sani e dedicati al vero benessere dei loro popoli dall’altra. Impariamo dale mille lezioni del Vietnam. La loro vera forza distruttiva non fu quella militare, bensi’ la loro ideologia distorta e la loro suberbamacchinadella propaganda. Perfezionando l’apparato propagandistico dei Nazisti, I regimi marxisti, ora superati di gran lunga dai loro allievi dell’estremismo islamico, hanno fatto della dis-informazione e della propaganda il loro metodo e il cavallo di battaglia. Oggi al mondo libero manca una efficace strategia di contenimento del fondamentalismo islamico. Cio’ e’ possible solo con una comprensione piu’ approfondita dei loro metodi, ma anche con una piu’ chiara, piu’ profonda e piu’ completa riaffermazione dei nostri valori piu’ fondamentali e piu’ cari, quale la liberta’, il progresso scientifico, il benessere economico, la varieta’ culturale, la tolleranza religiosa, il rispetto della famiglia, della natura e dell’ambiente in cui tutti viviamo. Speriamo di trovare la flessibilita’ mentale e la fermezza emotiva per superare questo ultimo ostacolo ed arrivare ad un futuro piu’ libero e piu’ sereno.  Solo sfidando il cuore del loro potere ideologico: l’autorita’ in material religiosa si puo’ vincere. 

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